Peola Simondi Arte Contemporanea

testo di Gregorio Botta

 

Fotografia è (il raccogliere di un'intuizione) - Gioberto Noro

 

Oltre la soglia della cella III

Sono andati in uno dei luoghi più sacri e riservati della pittura, il Convento di San Marco di Firenze, affrescato dal Beato Angelico solo per i suoi occhi e quelli dei monaci: non per il pubblico cui l’accesso era precluso. E hanno scelto il luogo più intenso e raccolto, la cella III, dove si manifesta l’Annunciazione più essenziale e rivoluzionaria dell’epoca (e degli anni a venire): dove l’Angelo e la Vergine condividono per la prima volta lo stesso spazio mentre un caldo chiarore illumina il muro del loggiato che li racchiude. Sergio Gioberto e Marilena Noro sono andati fin lì per raccogliere quell’atmosfera germinale, scegliendo un dettaglio, un quadrato per la precisione (inquadrare: non è questo che fanno i fotografi?), che contiene il vero protagonista dell’affresco: non Gabriele, non Maria, ma la luce. E hanno posato il loro sguardo dove il muro si poggia sul pavimento, dove il verticale si unisce all’orizzontale e un piccolo scarto di tono certifica la congiunzione dei due mondi: una linea dell’orizzonte metafisica che segna il confine tra cielo e terra. È il Luogo geometrico dell’Essere (omaggio a Beato Angelico), così hanno titolato questo lavoro che annuncia e genera tutti gli altri: un viaggio in sette tappe nel silenzio e nell’attesa.

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Apertura
dalle ore 15:00
Durata
29 ottobre - 23 dicembre 2021
Orario
Martedì - Sabato (15:00 - 19:00)
Mattino su appuntamento

testo di Francesca Comisso


A poche settimane dai bombardamenti in Palestina che hanno riacceso l’attenzione dei media, il film che Emily Jacir presenta a Torino, insieme a fotografie e film stills, in occasione della sua terza personale presso la Galleria Peola Simondi, ci conduce al di fuori della nozione di contingenza.

Realizzato nel 2019, letter to a friend, è un viaggio nel tempo e nello spazio, che inizia e si conclude con i passi dell’artista, in un percorso che dal presente guarda al futuro e al passato, e ha nel suolo il suo punto fisico e simbolico di ancoraggio: il pavimento di una casa, di un giardino, di una strada. 

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9 giugno - 14 ottobre 2021

a cura di Beatrice Audrito

La galleria Peola Simondi è lieta di presentare Scenari emotivi, la seconda mostra personale di Paolo Bini (Battipaglia, 1984), a cura di Beatrice Audrito. 

In mostra una decina di opere inedite, frutto della sua ultima fase di ricerca, realizzate appositamente per gli spazi della galleria torinese, dove Bini affronta la tematica del paesaggio approfondendo la riflessione sulle sue modalità di rappresentazione contemporanea. Ampliando l'orizzonte narrativo della sua ricerca, l'artista si rivolge al paesaggio con uno sguardo nuovo: il paesaggio quale luogo fisico ma anche luogo interiore, più intimo e recondito, con il quale stabilire connessioni profonde. 

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24 aprile - 29 maggio 2021

È materia delicata: un bellissimo modo di dire, per indicare un argomento o un problema da trattare con attenzione, cautela, consapevolezza. E forse nessuna definizione aderisce meglio all’arte: materia delicata per eccellenza che va avvicinata senza fretta e senza superficialità, con amore e con cura, e persino con circospezione perché può, e qualche volta deve, essere pericolosa. Ma nel caso di Gregorio Botta la definizione è forse ancora più precisa: perché è un artista che, in un’epoca di cultura sempre più smaterializzata e digitale, ci richiama alla fisicità, all’importanza del corpo (nostro e di ogni cosa). 

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22 settembre 2020 - 20 febbraio 2021

INSIDE – titolo e filo conduttore della mostra – riunisce gli sguardi di sei artisti e artiste, italiani e stranieri, che attraverso il linguaggio visivo della fotografia indagano le dinamiche che ruotano attorno a luoghi chiusi, reali o immaginati.
Le fotografie in mostra esplorano le sottili e delicate relazioni che si instaurano tra questi ambienti e la vita che li impregna. Spazi chiusi e affollati. Labirinti prospettici. Luoghi intimi dove il tempo sembra sospeso. Ambienti un tempo abitati.  Luoghi della vita quotidiana. Immagini di oggetti e ricordi che tentano di restituire un senso a un luogo perduto o indefinito.

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16 giugno - 17 settembre 2020

a cura di Eleonora Fascetta

La Galleria Alberto Peola è lieta di presentare Sleep Well Childhood, prima mostra personale dell’artista Giuseppe Mulas (Alghero, 1995).

Ricordi e frammenti di vita si intrecciano in una pittura densa e stratificata che, partendo dall’infanzia, apre una narrazione rivelatrice di memorie celate tra passato e presente. Come un bambino incide segni indelebili sulle pareti di casa così l’artista imprime sulla tela un gesto che non permette modifiche e crea una storia ricca di simbolismi. Rievocazioni di un’innocente pubertà si mescolano al gioco e al sogno, alterando ed estendendo il corpo in nuove proiezioni.  Nell’opera Remember me when I die una natura morta – metafora di un dominio fallocentrico – si staglia verso l’infinito specchiando il proprio essere davanti alla vastità dell’universo. La stanza e il cielo annullano i confini fra dentro e fuori e la galleria, analogamente, si trasforma in uno spazio sospeso che ripercorre il vissuto come passaggio dal buio alla luce.

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7 febbraio - 13 giugno 2020

La Galleria Alberto Peola è lieta di presentare ‘o databàs, la quarta mostra personale di Perino & Vele. 
 
Archiviare significa fare ordine, collezionare e poi conservare. In ambito culturale musei, biblioteche e archivi custodiscono oggetti, documenti e opere, per tramandarne il valore semiotico alle generazioni future. Ma la pratica di archiviare, nella società dell'oggi, è diventata una prassi comune. Ciascuno, quotidianamente, ordina cartelle con documenti personali in archivi virtuali. Database, cloud e server raccolgono file privati sostituendosi ai tradizionali album di fotografie e ai fascicoli impolverati. Un database è una raccolta di dati, ma anche di esperienze di vita privata, un insieme che a volte si vorrebbe celare, chiudere e non rendere più accessibile. Innumerevoli sono invece i casi nei quali la tutela della privacy è negata e la riservatezza dei dati personali annullata, di fatto, dalla divulgazione senza il consenso dell’utente.  

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2 novembre 2019 - 18 gennaio 2020

a cura di Francesca Comisso

Con questa mostra la galleria Alberto Peola, aperta a Torino nel 1989, inaugura la sua trentesima stagione espositiva. È un racconto a più voci, tra i molti possibili, piuttosto che la celebrazione di un anniversario, che sceglie il mese di settembre, quando dopo la pausa estiva si rinnova il rito degli inizi e con esso lo slancio che accompagna le nuove imprese, come il corrispettivo di un'attitudine che caratterizza, anno dopo anno, l'attività della galleria. Nell'avvicendarsi degli orientamenti artistici e dei linguaggi espressivi, dalla pittura mediale degli inizi alla più recente attenzione alle pratiche artistiche research based, costante è stato infatti l'interesse e il sostegno della galleria verso gli artisti giovani o emergenti, in anni in cui l'arte delle giovani generazioni non era ancora oggetto, come a fine anni Novanta, di un vero e proprio culto, al quale si accompagnerà purtroppo anche un rapido consumo innescato dalle logiche di mercato.

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20 settembre - 25 ottobre 2019