• Marco Neri

Durata
23 maggio - 15 giugno 2002

Altre mostre

Il Quadro mondiale di Marco Neri, composto di 192 tele raffiguranti le bandiere di tutte le nazioni, campeggiava sulla facciata del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2001 “Platea dell’Umanità”.
E un’opera di 13 tele raffiguranti le 13 bandiere rosse dei paesi del mondo chiude il nuovo progetto io spazio in mostra alla Galleria Alberto Peola,  lavori inediti degli ultimi due anni, una sorta di viaggio immaginario attraverso immagini di spazio reale e storico, virtuale e simbolico, scandito dai colori blu, bianco e rosso.

Nell’intervista in “Arte e Critica” numero 28, 2001  Marco Neri così riassume le tappe fondamentali del suo percorso: «Ho lavorato per anni sulla deflagrazione dello sguardo attraverso il paesaggio, poi sulla sua implosione nel ritratto. Successivamente ho messo in relazione queste due esperienze attraverso le finestre e nel 2000 ho affrontato il sogno di un’opera “universale”, un paesaggio/ritratto totale, con la restituzione simbolica di tutte le identità e le terre del pianeta. Nell’ultimo anno ho indagato  veicoli e vincoli dell’immaginario».
Il percorso di io spazio comincia dalla dimensione più estrema, l’infinito: una luna icona di computer, i cui pixel emergono dal blu dello schermo, e le stelle della Croce del Sud luminose sullo sfondo blu scuro notturno della bandiera australiana. Seguono “paesaggi” di aeroporti - Malpensa e Monaco di Baviera -, luoghi reali e consueti ma nello stesso tempo luoghi simbolici che ne contengono altri, anelli di congiunzione di spazi diversi, blu tagliati dalla luce. Nella seconda parte della mostra gli ultimi lavori sui paesaggi bianchi invernali del parco giochi Mirabilandia, sfondo del viaggio quotidiano dell’artista dalla campagna a Ravenna, mostrano montagne russe nella pianura padana. Di fronte il dipinto delle 13 bandiere rosse del mondo.
Per Marco Neri il senso della pittura è sempre stato restituire allo sguardo dello spettatore qualcosa che lo porti ad abbandonarsi, in queste sue ultime opere anche a divertirsi, e a riflettere. La scelta cromatica da lui attuata risponde a un’esigenza estetica ma dipende anche dalla valenza simbolica dei colori, dal loro rimando a principi universali come libertà, fratellanza e uguaglianza, nell’intento di armonizzare estetica ed etica nell’opera d’arte.

Marco Neri è nato a Forlì nel 1968. Vive e lavora a Torriana (Ravenna).