• Annika Larsson

Durata
16 maggio - 17 giugno 2000

Altre mostre

La Galleria Alberto Peola presenta gli ultimi video e una serie di fotografie dell’artista svedese Annika Larsson.
Perfect game (45’, VHS, Pal, 1999). In un ambiente bianco, asettico, tre uomini in abito scuro e cravatta, scalzi, seduti per terra su cuscini bianchi, giocano a Mikado. Silenziosi, assolutamente concentrati, non distolgono mai lo sguardo dal piano del gioco dove, a turno, tolgono o cercano, senza successo, di togliere i bastoncini. La ripresa si interrompe quando il gioco non è ancora finito.

40-15 (13’, VHS, Pal, 1999). In un appartamento con pochi arredi, illuminato dalla luce che filtra dalle tende, due uomini in tenuta da tennis, scalzi, simulano una partita, sotto lo sguardo attento e fisso di un raccattapalle e di un giudice di linea. Rivolti verso una parete a specchio, compiono ripetutamente i gesti più rituali - stringono e provano la palla, impugnano nervosamente la racchetta, la fanno oscillare -, concentrati e assorti, quasi in una danza lenta e monotona. I due giocatori non tirano mai la palla nel campo avverso che non c’è. Alla fine la coppa sancisce la loro vittoria.

Annika Larsson coglie  gli uomini nelle loro manifestazioni sociali più stereotipate. Li trova nei caffè, per strada, spiega loro le regole del gioco ed essi la seguono e giocano, non con lei, ma per lei. Recitano se stessi in rituali mondani ricostruiti con cura dalla camera dell’artista. «Gli uomini devono entrare nel mio gioco» dice Larsson, che tiene i suoi soggetti attraverso l’intermediazione del gioco stesso. La capacità di concentrazione dell’uomo nel gioco è infinita e i video ce lo mostrano fino alla fascinazione, fino quasi all’ipnosi. Lo stato di incanto coinvolge anche lo spettatore che entra, anche lui, nel gioco, sedotto dalla tecnica impeccabile dell’artista: immagini perfette e misteriose, taglio fotografico severo, finezza della grana, perfezione della digitazione.

Annika Larsson è nata nel 1972 a Stoccolma, dove vive e lavora.