Peola Simondi Arte Contemporanea

testo di Gregorio Botta

 

Fotografia è (il raccogliere di un'intuizione) - Gioberto Noro

 

Oltre la soglia della cella III

Sono andati in uno dei luoghi più sacri e riservati della pittura, il Convento di San Marco di Firenze, affrescato dal Beato Angelico solo per i suoi occhi e quelli dei monaci: non per il pubblico cui l’accesso era precluso. E hanno scelto il luogo più intenso e raccolto, la cella III, dove si manifesta l’Annunciazione più essenziale e rivoluzionaria dell’epoca (e degli anni a venire): dove l’Angelo e la Vergine condividono per la prima volta lo stesso spazio mentre un caldo chiarore illumina il muro del loggiato che li racchiude. Sergio Gioberto e Marilena Noro sono andati fin lì per raccogliere quell’atmosfera germinale, scegliendo un dettaglio, un quadrato per la precisione (inquadrare: non è questo che fanno i fotografi?), che contiene il vero protagonista dell’affresco: non Gabriele, non Maria, ma la luce. E hanno posato il loro sguardo dove il muro si poggia sul pavimento, dove il verticale si unisce all’orizzontale e un piccolo scarto di tono certifica la congiunzione dei due mondi: una linea dell’orizzonte metafisica che segna il confine tra cielo e terra. È il Luogo geometrico dell’Essere (omaggio a Beato Angelico), così hanno titolato questo lavoro che annuncia e genera tutti gli altri: un viaggio in sette tappe nel silenzio e nell’attesa.

Ulteriori informazioni
Apertura
dalle ore 15:00
Durata
29 ottobre - 23 dicembre 2021
Orario
Martedì - Sabato (15:00 - 19:00)
Mattino su appuntamento